Oltre la notizia: LIVING DONOR GRAFT PROJECT
Approfondiamo con i protagonisti degli articoli sui mass media

Di Francesco Uboldi

Avrete letto sui mass media titoli come “Padre dona i legamenti del ginocchio al figlio“, “prima volta in Italia”, titoli sicuramente attraenti per un pubblico laico, ma anche capaci di attirare l’attenzione degli addetti ai lavori. SIAGASCOT è sempre stata una Società “avanti”, ed anche oggi si dimostra sul pezzo, proponendovi un breve report scritto direttamente dai colleghi Simone Perelli e Mario Formagnana, protagonisti degli articoli sui giornali generalisti. Così da poter avere una visione diretta e senza filtri sensazionalistici e per chi avesse piacere, un contatto diretto con i protagonisti.

Buona lettura!

LIVING DONOR GRAFT PROJECT
by Simone Perelli & Mario Formagnana
Era il lontano 2008 quando per la prima volta è stato descritto negli USA l’uso di tendini di un genitore per realizzare una revisione di LCA in un tempo nel figlio, un paziente ancora scheletricamente immaturo. Da allora, grazie al lavoro dei colleghi Australiani del gruppo del Dottor Pinczewski, sono stati descritti diversi case series riguardo all’uso di questa metodica in ricostruzione primaria del LCA in pazienti pediatrici. Cinque anni fa la mia equipe a Barcellona ha realizzato il primo caso europeo di trapianto da vivente e da allora lo utilizziamo in casi selezionati di ricostruzione di LCA in pazienti scheletricamente immaturi con ottimi risultati. Parlando con colleghi italiani e presentando la tecnica all’ultimo SIAGASCOT Live Meeting a Roma ho notato che la tecnica suscitava grande interesse ma che, sfortunatamente, per difficoltà dal punto di vista burocratico-etico non era ancora possibile realizzarla in Italia. È per questo che ho deciso, in collaborazione con il Dott. Mario Formagnana (Ospedale Agnelli, Pinerolo, TO) di provare a stendere un protocollo e presentarlo ufficialmente per poter svolgere anche in territorio italiano tale procedura. Ci è costato mesi di lavoro ma, grazie anche al supporto ed alla collaborazione del Centro Regionale Trapianti della regione Piemonte e Valle d’Aosta, nonché a quello dell’Ospedale di Pinerolo, siamo riusciti a portare a termine la nostra missione.
Ormai piú di 2 mesi fa abbiamo realizzato il primo living donor graft utilizzando gli ischiocrurali di un padre per ricostruire il legamento crociato anteriore del figlio con una età ossea di 13 anni. L’intervento “pilota” non ha avuto intoppi né, al momento, complicazioni per il donante né per il ricevente. Questo getta le basi alla definitiva approvazione del protocollo da parte del Centro Nazionale Trapianti che sta realizzando piccole modifiche per rendere il protocollo utilizzabile in tutte le Regioni. Questa tecnica ci permetterà di avere un’arma in più per affrontare lo spinoso problema della rottura del crociato anteriore in pazienti pediatrici, ed
ancor più quello delle revisioni di LCA in questi pazienti. Per questo motivo è un grande piacere poter condividere questo progetto con la comunità di SIAGASCOT che tanto punta sempre all’innovazione ed alla qualità nel trattamento dei pazienti!
Per i più curiosi o interessati ai dettagli potete contattarmi: perelli.simone@gmail.com

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