È mancato il professor Franco Ghisellini.
I giovani non lo hanno conosciuto personalmente, ma probabilmente ne hanno sentito parlare.
Chi avendo qualche anno in più, ha avuto la fortuna di ascoltarlo ai Congressi, di poter scambiare parole, idee, considerazioni con lui, porta nel cuore il ricordo un uomo dal “multiforme ingegno”, per dirla con Omero.
Un pioniere della chirurgia del ginocchio in Italia. Un’intelligenza viva, un senso dell’ironia spiccata, una cultura sterminata, il tutto condito da una profonda umanità e da grande simpatia che si trasmetteva spontaneamente e che lo rendeva immediatamente empatico con chiunque lo avvicinasse o si confrontasse con lui.
Ogni sua relazione, ogni suo intervento, ogni sua considerazione venivano naturalmente arricchiti da vere e proprie chicche prodotte dalla sua brillante intelligenza che stimolavano a volte la riflessione, a volte anche il sorriso di chi aveva avuto la possibilità di ascoltarlo.
Nel panorama dei grandi pionieri della chirurgia e dell’artroscopia del ginocchio il professor Franco Ghisellini potrebbe essere considerato il classico “fantasista”, un fuoriclasse, serio, preparato rigoroso ma anche capace di regalare autentici colpi di genio che lo rendevano unico.
Per tutto quello che ha fatto e rappresentato nella storia della nostra chirurgia ortopedica, SIAGASCOT, al suo primo Congresso di Roma del 2022 ha avuto l’onore di nominarlo, insieme al Prof Giancarlo Puddu e al Prof. Mario Bianchi, Socio Emerito della Società facendolo entrare di diritto per primo nella sua Hall of Fame.
Ci mancherà, prof. Ghisellini. La ricorderemo sempre con gratitudine, con il rispetto che si deve ai grandi e anche con un sorriso, come quelli che ha saputo regalarci in tutti gli anni in cui è stato protagonista della chirurgia ortopedica italiana.
Il Presidente e tutta la grande famiglia SIAGASCOT

